Ufficio Commissario

Dal 1 marzo 2016 queste sono pagine ufficiali dell'Ufficio del Commissario della Riserva Naturale Guidata "Borsacchio"
(Delibera Giunta Regione Abruzzo n.1080 del 22 dicembre 2015).

venerdì 17 marzo 2017

Corso per Guide del Borsacchio

.
Seguendo la buona esperienza svolta presso l'AMP Torre del Cerrano e in forza del protocollo d’intesa esistente tra l’AMP e la Riserva, si avvia anche al Borsacchio il corso per Guide specialistiche sul tema della Riserva, identificate, come previsto da Regolamento approvato con Deliberazione commissariale n.14 del 9 marzo scorso, con il nome di GUIDE del BORSACCHIO.
Il corso, come avvenuto per il Cerrano, sarà anche un modo per promuovere la Riserva e farne conoscere le peculiarità, essendo sviluppato attraverso incontri pubblici, escursioni ed iniziative varie durante le quali si acquisiscono i crediti utili per il corso.

La prima lezione del corso si terrà sabato 25 marzo 2017 alle ore 9,30, presso la sede delle Guardie Ambientali in via Giannina Milli (ex-scuola elementare) a Roseto degli Abruzzi (Te).
L’iscrizione da effettuarsi secondo l'avviso sotto riportato con il modulo allegato, si può anticiparla a mezzo email o portarla a mano anche il giorno di inizio del corso.


La partecipazione è LIBERA e GRATUITA.

SCARICA L’AVVISO PUBBLICO

SCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE



 
 Rassegna Stampa
 



.

sabato 11 marzo 2017

Ultimato il lavoro del Commissario

.
Venerdì scorso, 10 marzo 2017, presso la Regione Abruzzo negli uffici di Pescara si è stipulato un accordo tra il sottoscritto Commissario e la Regione Abruzzo con il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, per la chiusura della fase di Commissariamento della Riserva.
 A distanza di un anno dall'avvio del commissariamento, infatti, tutte le attività che la Regione Abruzzo aveva ritenuto necessario affidare ad un commissario straordinario perché la Riserva iniziasse a funzionare, si sono ormai avviate, pertanto, il compito del Commissario può dirsi sostanzialmente concluso.

Nello stesso accordo firmato in Regione è stata « valutata positivamente l’azione svolta dal Commissario […] che ha consentito di riattivare l’interesse intorno alla Riserva» e, «verificato il buon rapporto di collaborazione che si è venuto a creare da agosto in poi tra l’Ufficio del Commissario e l’Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi, si è riusciti a sbloccare l’operato della stessa sui punti per i quali il Commissario aveva avuto incarico».

Ecco un riepilogo delle attività svolte con il commissariamento della Riserva Naturale del Borsacchio con una ipotesi di loro possibile prosecuzione in futuro.
.
.
Riepilogo attività svolta
Commissario Riserva Naturale regionale Guidata  “Borsacchio”
La nomina del Commissario straordinario della Riserva Naturale regionale Guidata “Borsacchio”, di cui alla deliberazione di Giunta Regionale n.1080 del 22 dicembre 2015 (pubblicata in BURA n.14 del 12-04-2016) era stata affidata al sottoscritto fino alla data del 22 dicembre 2017, «allo scopo di verificare lo stato di attuazione e la realizzazione delle finalità di cui ai commi 3, 5, 6, 9, 10 e 12 dell’art.69 della L.R. 6/2015 istitutiva della Riserva».
.
I commi citati 3,5,6,9,10 e 12- dell’art.69 della L.R.6/2005 recitano:
«3. Entro il termine di 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Comune di Roseto degli Abruzzi provvede alla sistemazione dei cartelli segnaletici perimetrali e di quelli lungo le strade di accesso alla Riserva. […]
5. Il Comune, entro 90 giorni dall'approvazione della presente legge, elabora un progetto pilota di gestione finalizzato all'occupazione di disoccupati ed inoccupati avvalendosi di associazioni di protezione ambientale, di consulenti, di Società cooperative o istituti particolarmente qualificati, del Corpo Forestale dello Stato, dell'Università, dell'Istituto Zooprofilattico per l'Abruzzo e il Molise "G. Caporale" di Teramo.
6. Entro il termine di 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Comune definisce, mediante apposita intesa, l'organo di gestione della Riserva, la relativa composizione, nonché le forme ed i modi attraverso cui si attuerà la gestione della Riserva stessa. […]
9. Entro il termine di 60 giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Comune provvede all'affidamento dell'incarico per l'elaborazione del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva secondo quanto previsto dalla L.R. n. 38/1996, art. 15, comma 3.
10. Il Piano dovrà essere elaborato e adottato dal Comune secondo le modalità, previsioni e prescrizioni previste dalla L.R. n. 38/1996, art. 22, entro un anno a decorrere dalla data di affidamento dell'incarico. […]
12. Entro il termine di 90 giorni a decorrere dalla data di approvazione del Piano di Assetto Naturalistico da parte del Consiglio regionale, il Comune predisporrà il Programma pluriennale di attuazione che dovrà contenere le indicazioni circa i modi, i tempi ed i costi per l'attuazione delle ipotesi di gestione, gli interventi da attuare e le iniziative da promuovere per la valorizzazione della riserva, con particolare riferimento ai problemi socioeconomici, finanziari, territoriali e naturalistici ed il regolamento di cui al comma 8».
.
Dato che i termini fissati dalla legge del 2005 non erano stati rispettati e, per svariati motivi, dopo oltre dieci anni dall’istituzione della Riserva, ancora quasi nulla era stato fatto, la Regione ha chiesto al sottoscritto un supporto per avviare quanto necessario affinchè si sbloccasse tale situazione di stasi.

Grazie alla piena disponibilità dimostrata da parte del Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano ed, in forza, anche, del protocollo d’intesa siglato tra Consorzio e Comune di Roseto degli Abruzzi in data 27 ottobre 2012, il sottoscritto, che svolge il ruolo di Direttore presso l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, ha potuto accettare l’incarico a titolo puramente “onorifico” e senza alcuna forma di compenso. 
Tramite il supporto di associazioni ed interessati della comunità rosetana, l’Ufficio del Commissario, dopo aver costruito l’apparato di funzionamento dell’Ufficio del Commissario, come previsto con Deliberazione Commissariale n.01 del 1 marzo 2016 (in merito a sede operativa, email ufficiale, pubblicazione degli atti e logo della Riserva), ha avviato le azioni necessarie richieste dalla legge riassumendo le azioni da svolgere in una unica Deliberazione Commissariale, la n.5 del 22 aprile 2016, pubblicate all’Albo del Comune di Roseto degli Abruzzi al n.1437-2016 in data 1 agosto 2016, dove ha indicato:

1) «Di avviare il progetto pilota di gestione della Riserva che esiste negli elaborati del Piano di Assetto Naturalistico nell’apposito elaborato denominato PP del maggio 2008, per quanto nelle disponibilità di risorse che si vorranno rendere disponibili dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Roseto degli Abruzzi.
2) Di adottare l’ipotesi di organismo di gestione della Riserva che esiste negli elaborati del Piano di Assetto Naturalistico nell’apposito elaborato denominato PP del maggio 2008, ed avviare le consultazioni con gli organismi competenti per il ruolo che ciascun componente andrà a svolgere, per quanto nelle disponibilità di risorse che si vorranno rendere disponibili dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Roseto degli Abruzzi.
3) Di provvedere a regolarizzare il rapporto con il gruppo di progettazione del Piano di Assetto Naturalistico coinvolgendo gli stessi professionisti nell’eventuale adeguamento necessario alla approvazione dello strumento per le parti necessarie al funzionamento della Riserva e comunque per quanto nelle disponibilità di risorse che si vorranno rendere disponibili da parte della Regione Abruzzo e del Comune di Roseto degli Abruzzi.
4) Di rimandare qualunque approfondimento ad un Programma pluriennale di attuazione solo a dopo l’adozione e successiva approvazione del Piano di Assetto Naturalistico e comunque alla annualità 2017".
.
E tanto è stato fatto:
.
1. Il Progetto pilota di Gestione è stato avviato con una serie di iniziative, di cui l’Ufficio del Commissario è stato il promotore, affinchè attorno alla Riserva si raccogliessero di nuovo tutte quelle Associazioni che in passato se ne erano interessate in modo da far riprendere loro l’entusiasmo. Le iniziative che si sono susseguite, la cui partecipazione è stata sempre crescente, dai duecento partecipanti alla prima pulizia della Riserva agli oltre 500 della passeggiata notturna alla Fonte dell’Accolle, hanno rinsaldato il legame dei rosetani con la Riserva (in allegato un breve riepilogo delle iniziative svolte). Da quel momento si è potuto avviare il lavoro di formazione degli operatori della Riserva che ha portato a studiare la figura della “Guida del Borsacchio” mettendo a punto una regolamentazione che potesse consentire ai giovani di essere formati e avviati alle attività legate alla gestione di una Riserva Naturale. Con Deliberazione Commissariale n.14 del 9 marzo 2016 è stato approvato il “Regolamento per l’istituzione della figura di Guida del Borsacchio” e il prossimo 25 marzo 2017 partirà il primo corso di formazione.
.
2. L’Organismo di Gestione è stato definito secondo quanto era stato studiato precedentemente nel Progetto Pilota che accompagnava gli studi per il PAN ed approvato con Delibera Commissariale n.13 del 6 marzo 2016Adempimenti volti alla costituzione di un Comitato di Gestione della Riserva Naturale “Borsacchio”. Come da previsioni di legge l’Organismo di Gestione è il Comune di Roseto degli Abruzzi che usufruisce di un Comitato di Gestione consultivo così costituito:
  • Un rappresentante del Comune di Roseto degli Abruzzi nella persona del Sindaco di Roseto degli Abruzzi, o di un suo delegato, che presiede il Comitato nel rispetto di quanto previsto all’art.21 c.1 della legge regionale Abruzzo 21 giugno 1996 n.38.
  • Un rappresentante del Corpo Forestale dello Stato da nominare su indicazione del Comando Carabinieri Forestali della Provincia di Teramo come costituito ai sensi del D.Lgs. 19 agosto 2016, n.177.
  • Un rappresentante delle Associazioni ambientaliste da nominare su indicazione delle Associazioni di Protezione Ambientale, riconosciute ai sensi dell’art.13 dalla legge 8 luglio 1986 n.349 ed operanti nella provincia di Teramo.
  • Un rappresentante scientifico da nominare su indicazione di Università di Teramo e/o Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise nel rispetto di quanto previsto all’art.21 c.4 della legge regionale Abruzzo 21 giugno 1996 n.38.
  • Un rappresentante indicato come “Enti vari” da nominare su indicazione del Comitato per la Riserva Naturale regionale “Borsacchio” come riconosciuta con precedente deliberazione commissariale n.6 del 7 maggio 2016.
Tale Comitato opera con funzioni consultive, i componenti svolgono il proprio impegno a titolo “onorifico” secondo quanto previsto dall’art.6 c.2 dal Decreto Legge 31 maggio 2010, n.78, come convertito in legge 30 luglio 2010 n.122. Il Comitato di Gestione secondo le previsioni del deliberato sarà nominato entro il 30 marzo 2017.
.
 3. Per il Piano di Assetto Naturalistico (PAN) il sottoscritto Commissario, Architetto con perfezionamento in Progettazione del Paesaggio e Dottorato di Ricerca in Sviluppo Locale, ha effettuato un approfondimento per valutare la possibilità di arrivare ad una approvazione di un Piano di Assetto Naturalistico, sulla base del lavoro già svolto dallo Studio Nigro di Roma che non abbia previsioni urbanistiche nuove per il territorio della Riserva, rimandando a successivi provvedimenti di PRG l’eventuale adozione di nuove indicazioni urbanistiche compatibili con le finalità conservazionistiche della Riserva stessa.  Tale lavoro ha portato alla elaborazione di quanto necessario per una immediata approvazione di un PAN, per ora senza previsioni urbanistiche, che consente però il regolare funzionamento della Riserva. Tale studio ed elaborazione è stata trasmesso, per quanto di competenza, a Regione Abruzzo e Comune di Roseto degli Abruzzi con la Relazione intermedia delle attività (nota n.2266 del 27 ottobre 2016). Non si ravvedono motivi ostativi alla approvazione di tale documento che consentirebbe, nel tempo in cui altri tecnici portino a compimento le previsioni del PAN da integrare al PRG con le previsioni urbanistiche, di avviare intanto le azioni di sviluppo e gli interventi di valorizzazione della Riserva, a partire dai percorsi di fruizione della Riserva tra cui la Pista Ciclabile che congiunge Cologna Spiaggia a Roseto centro.
Lo studio dei materiali disponibili presso il Comune di Roseto degli Abruzzi ha, tra l’altro, consentito di individuare le Determinazioni del settore IV “Urbanistica e Edilizia Privata” n.16 del 12 aprile 2012 e n.42 del 7 agosto 2012 , con cui era stato incaricato un professionista per svolgere l’attività di supporto e collaborazione per lo studio e la predisposizione del Formulario Standard Natura 2000, procedimento volto all’individuazione del Sito di Interesse Comunitario, interrotto però dopo il completamento del lavoro di predisposizione. Con Deliberazione Commissariale n.9 del 17 giugno 2016Approvazione del Sito di Interesse Comunitario “Costa del Borsacchio” e proposta alla Regione Abruzzo” si è potuto provvedere a concludere un importante adempimento nei confronti dell’UE e nel rispetto della Direttiva Habitat “Direttiva n. 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e semi-naturali e della flora e della fauna selvatiche” ed aprire anche al Comune di Roseto degli Abruzzi la possibilità di far parte di una importante rete europea con la possibilità di intercettare importanti occasioni di finanziamento.

4. In merito al Programma pluriennale di attuazione, dopo che la Regione Abruzzo avrà approvato il Piano di Assetto Naturalistico come sopra proposto, si potrà dare seguito a tale Programma con cui si potranno destinare al meglio le risorse che si renderanno disponibili sia dai fondi ordinari, che inizieranno ad affluire annualmente dalla Regione, grazie alla avvenuta approvazione del PAN, che dai fondi europei provenienti dai progetti avviati nel contesto di alcune reti di aree protette quali AdriaPAN, RAMCA e Macchia Mediterranea, a cui la Riserva ha aderito con le Delibere Commissariali n.2 del 2 marzo 2016; n.4 del 22 aprile 2016 e n.12 del 20 ottobre 2016, nonché dal progetto più importante a livello adriatico sul programma Adrion, denominato AdrIoNet, a cui la Riserva ha aderito grazie alla Deliberazione Commissariale n.3 del 3 marzo 2016.
.
Il Comune di Roseto degli Abruzzi può, pertanto, ora operare nel solco di quanto avviato durante il commissariamento, come deciso nella delibera del Comune di Roseto degli Abruzzi n.121 del 8 novembre 2016 con cui la Giunta del Comune di Roseto degli Abruzzi ha manifestato «alla Giunta Regionale la volontà dell’Amministrazione comunale di riacquisire, integralmente e pienamente, le competenze tutte di propria pertinenza, già individuate nell’art.69 della L.R. 6/2005 e succ. mod. e integrazioni […] e la incondizionata volontà dell’Amministrazione Comunale di effettuare e/o completare con sollecitudine le attività di cui ai commi 3-5-6-9-10 e 12 del surrichiamato art.69 L.R. 6/2005» impartendo «specifico ed apposito indirizzo alla struttura amministrativa dell’Ente, in particolare al Dirigente del II° settore, per il più celere compimento e/o completamento delle attività tutte necessarie per la piena attivazione e funzionamento della riserva, in particolare per il più celere compimento e/o completamento delle attività di cui commi 3,5,6,9,10 e 12 del surrichiamato art.69 della L.R. n.6/2005».
.
Per cui, considerato che, comunque, il sottoscritto si è detto disponibile a collaborare con l’Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi per la fase di transizione, qualora necessario, si è ritenuto opportuno da parte della Regione Abruzzo, alla luce degli impegni assunti dall’Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi, che si riprenda un percorso di gestione della Riserva Naturale del Borsacchio, secondo la sua giusta evoluzione e secondo quanto previsto nella legge (art.69 L.R. 6/2005), in capo direttamente al Comune stesso chiudendo anticipatamente la fase commissariale avviata con DGR n.1080 del 22 dicembre 2015.

Fabio Vallarola
.
_________________________________________________________




.


sabato 25 febbraio 2017

Aquila minore fotografata nella Riserva

        Aquila minore (Hieraetus pennatus) - Foto Davide Ferretti - Roseto degli Abruzzi 02-2017


Qualche giorno fa mi ha contattato Davide Ferretti, caro amico comune con tanti altri amanti della natura, appassionato ed esperto "birdwatcher" e fotografo naturalista. Tante volte ci siamo scambiati informazioni su presenze particolari lungo le nostre colline o alle foci dei fiumi. Ricordo con estremo piacere i suoi avvistamenti di Fenicotteri e Gru degli scorsi anni alle foci del Vomano e del Tordino, luoghi, quelli delle foci dei nostri fiumi, bistrattati e costantemente danneggiati dall’opera dell’uomo, nonostante siano, invece, importantissimi luoghi utilizzati come area di sosta per le specie migratrici. E’ sulle foci che, infatti, ci si concentra per osservare le specie più rare di uccelli essendo comunque luoghi vietati all’attività venatoria e ancora salvi dall’antropizzazione pesante che ha interessato il resto del territorio costiero teramano.
Quello che mi ha comunicato però Davide qualche giorno fa, ha dell'incredibile e conferma l’estrema importanza dell’istituzione di alcune aree protette lungo la costa che, anche se “a macchia di leopardo” ancora riescono a mantenere un equilibrio tra gli ecosistemi marini e collinari.

"Una decina di giorni fa con Marco Cirillo abbiamo visto un'Aquila minore in morfismo chiaro che volteggiava sulle campagne della Riserva naturale del Borsacchio, all'altezza di Cologna Paese. Te ne do segnalazione e ti invio la foto perché è sicuramente una specie interessante".

Quando un appassionato come Davide, equilibrato e mai fuori luogo, parla di "specie interessante" osservata con un altro esperto come Marco Cirillo (i birdwatcher seri non si attribuiscono mai un riconoscimento se non sono supportati da almeno un'altra persona altrettanto brava che ne confermi l’avvistamento) si tratta di una osservazione davvero eccezionale. 

Un'Aquila minore (Hieraetus pennatus) nella Riserva naturale del Borsacchio è la notizia più bella che poteva aspettarsi chi conosce ed ama questo territorio e desidera, più di ogni altra cosa, che anche gli altri territori, non solo le foci dei fiumi, tornino ad avere quegli equilibri naturali persi negli ultimi trent’anni, nella certezza dell’assoluto valore naturalistico di tutti gli ecosistemi costieri.
L’Aquila minore è specie rarissima in Italia, con segnalazioni rade per l’intero medio-adriatico. Si reca in Italia prevalentemente per passare l’inverno dato che nidifica solo nella fascia centrale e meridionale di Europa ed Asia, nonché in alcune zone dell’Africa nord-occidentale. La migrazione post-riproduttiva verso i quartieri di svernamento si svolge da agosto a novembre, quella pre-riproduttiva verso i quartieri di nidificazione tra marzo e aprile. In Italia è considerata, quindi, migratrice e svernante
Un ridottissimo numero di individui, cioè, decide ogni anno di trascorrere i periodi freddi invernali lungo le colline italiane alle quote più basse e si ferma, ovviamente, dove trova le condizioni più adatte. E’ possibile osservarla, anche se raramente, nelle aree protette maremmane e nel Parco Nazionale del Cilento.

Non trovando più gli habitat indispensabili al suo rifugio, quegli estesi boschi di Roverella (Quercus pubescens), misti a Farnia (Quercus robur), Leccio (Quercus ilex) e Acero minore (Acer monspessulanum), interrotti da brughiere e praterie, che caratterizzavano una volta le prime quinte collinari costiere e, soprattutto, non avendo più una sufficiente disponibilità di prede da catturare per alimentarsi, l’Aquila minore, fino ad oggi, era del tutto scomparsa dalle nostre zone. Come tutte le Aquile, infatti, cattura le prede sia a terra che in volo, compiendo picchiate e inseguimenti veloci e spettacolari e si ciba di uccelli di piccole e medie dimensioni ma anche e soprattutto di piccoli Mammiferi e Rettili. Il diradarsi della fauna alla base della propria alimentazione aveva comportato l’allontanamento di tali specie, al vertice della catena alimentare, dalle nostre colline.

Il fatto che un’Aquila minore abbia deciso di svernare nella Riserva del Borsacchio è un ottimo indicatore dell’effetto di recupero della naturalità che le aree interne della riserva stanno avendo dal 2010. Con l’istituzione della Riserva Naturale del Borsacchio, insomma, anche il solo blocco totale delle attività venatorie, potrebbe essere stato già sufficiente per ottenere un miglioramento delle condizioni ambientali.

La speranza di tutti è che l’avvio di una corretta gestione della Riserva possa migliorare ancor più tali situazioni, creando le condizioni per un più attento controllo del territorio, eliminando del tutto il bracconaggio, purtroppo ancora presente, ed avviando quelle forme di sviluppo per cui, la presenza di animali, piante e paesaggi straordinari, siano il motore per una crescita culturale collettiva e una promozione vera di quel contesto, quale è quello di Roseto degli Abruzzi, ancora sano da un punto di vista ambientale.


Fabio Vallarola
.


sabato 1 ottobre 2016

Giornata delle Oasi del cinquantenario WWF

Nel 2016 il WWF festeggia i suoi 50 anni in Italia e lo ha fatto anche attraverso una serie di aperture straordinarie delle sue Oasi, circa 100 aree protette gestite dall’Associazione a tutela degli angoli naturali più belli del nostro Paese.
La Riserva regionale del Borsacchio a Roseto degli Abruzzi è una delle aree naturali protette che il WWF ha sempre difeso e cercato di valorizzare negli anni nonostante la miope politica locale e regionale che ha portato questa riserva ad essere, a distanza da oltre 10 anni dalla sua istituzione, ancora ferma ai nastri di partenza senza un Piano di Assetto approvato e priva di attività di programmazione. Sono state solo le associazioni ambientaliste e i comitati locali ad aver portato avanti tante iniziative nell’area, organizzando escursioni, giornate di pulizia della spiaggia, momenti di studio.
Il WWF Teramo ha organizzato la Giornata insieme al Commissario regionale per la Riserva del Borsacchio e in collaborazione con la FIAB Roseto, l’Associazione turistico-culturale Città di Roseto, l’Associazione Guide del Cerrano e le Guardie Ambientali Abruzzo.

martedì 23 agosto 2016

Ciao Franco

 .

 .
Franco Sbrolla, ambientalista e cultore della  storia di Roseto, ci ha lasciato il giorno dopo l'iniziativa alla Fonte dell'Accole, luogo da lui amato, come il viale dei Lecci della Villa Mazzarosa, Colle Magnone, Casa Mataloni, l'uliveto del ritrovamento dell'Elmo Ostrogoto e tutti gli altri luoghi dalla Riserva Naturale del Borsacchio da lui studiati, fotografati e difesi in ogni dove dai tentativi di distruzione e alterazione.
Un difensore della natura, della cultura e della storia che ha saputo fare di un amore per il proprio territorio un motivo di vita. Ambientalista al di sopra di qualunque interesse, corrente o colore politico, attivo in tutte le associazioni ed in qualunque iniziativa fosse volta alla difesa della Sua Riserva. Persona di una onestà e saggezza al di sopra del comune con una enorme capacità di trasmettere il proprio sapere a chiunque ne fosse interessato.
Il Borsacchio è stata la sua bandiera in più di trenta anni di battaglie volte a difendere quello che lui definiva "il nostro paradiso".
Nella speranza che abbia trovato anche dove si trova ora un luogo altrettanto bello, cercheremo di non dimenticare nulla del suo enorme insegnamento.
Franco prima di lasciarci ha voluto trasmetterci il suo sapere e, tenacemente, imparando ad usare gli strumenti informatici, ha creato un apposito blog "La storia di Roseto e della Riserva Naturale del Borsacchio" dove ha raccolto gran parte dei suoi scritti e delle sue preziose testimonianze: http://www.francosbrolla-roseto.it/
Grazie Franco per tutto quello che hai fatto e che ci hai insegnato.
.

sabato 20 agosto 2016

Successo dell'escursione notturna e dell'esibizione del coro alla Fonte dell'Accolle

Un gruppo nutrito di escursionisti è partito dalla pineta Celommi, al centro di Roseto degli Abruzzi, alle 20,00 per raggiungere la Fonte dell'Accolle dove è arrivato intorno alle 21,30.
Alla Fonte ad attenderli tante altre persone arrivate a Montepagano con mezzi propri o con il bus navetta messo a disposizione dal Comune.  Tutti lì riuniti per ascoltare l'esibizione del coro "Ars Vocalis" nella prima luna piena di Agosto. Un successo di pubblico e di attenzione. Oltre duecento, alla fine dell'incontro, i partecipanti registrati.
L'iniziativa voluta da Comune di Roseto degli Abruzzi e Comitato per la Riserva Borsacchio è stata organizzata dall'Ufficio del Commissario della Riserva con il supporto di tutte le Associazioni ambientaliste locali (WWF Abruzzo, Legambiente, FIAB e Associazione Guide del Cerrano) con il supporto dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano e con il meritorio lavoro di ripulitura della Fonte e dei percorsi storici da parte delle Giubbe Verdi di Roseto.


Adulti, bambini, anziani, un gruppo quanto mai variegato e allegro ha partecipato all'escursione promossa anche dal gruppo Roseto Cammina e dall'Associazione Città di Roseto. Guidati dagli esperti delle varie associazioni la passeggiata è stata occasione di approfondimento per conoscere gli aspetti storici della città di Roseto, le peculiarità naturalistiche della Riserva Borsacchio e per percorrere l'antico e storico sentiero dell'Accolle che ha sempre collegato Montepagano con la parte nord della propria costa.


All'arrivo alla fontana lo scenario è stato particolarmente suggestivo. L'organizzazione del Comitato per la Riserva Borsacchio ha fatto trovare la fontana interamente illuminata dall'interno evidenziando così il particolare sistema di funzionamento ed utilizzazione storica della Fonte spiegato dalle guide a tutti i partecipanti: il percorso della preziosa acqua è quello che caratterizzava l'utilizzo della Fonte, dalla piccola nicchia dove veniva riempita la conca di rame che le donne riportavano in paese poggiata sulla testa, all'abbeveratoio degli animali subito sotto, fino all'utilizzo delle acque residue per poter far funzionare un lavatoio comune dove le donne di Montepagano trascorrevano gran parte del loro tempo; ed oltre, lungo il piazzale selciato l'acqua residua veniva utilizzata per il lavaggio degli armenti.
Una testimonianza storica di estremo valore che caratterizza la Riserva naturale e ne costituisce uno dei pilastri della bellezza del Borsacchio.


Il coro ha iniziato a cantare alle 22,00, quando la luna con il suo bagliore ha fatto capolino oltre il bosco di querce che sovrasta la Fonte. Un repertorio particolarmente legato alla natura quello scelto dal Maestro Carmine Leonzi che, alla fine della apprezzatissima esibizione, si è augurato che "alla prima luna piena di agosto di ogni anno ci si ritroverà presso la Fonte dell'Accolle perché l'appuntamento con le voci polifoniche divenga una tradizione volta a valorizzare e promuovere un posto così bello".
Al rientro, scortati dall'ambulanza della Croce Rossa che chiudeva il gruppo dei camminatori, la passeggiata è stata ancor più bella consentendo, la luce della luna piena, ormai alta nel cielo, di godere del panorama che da quel percorso si gode della Riserva Naturale del Borsacchio.


Tante le persone da ringraziare a partire da Marco Borgatti, infaticabile organizzatore di iniziative in difesa della natura, a Fabio Celommi, Presidente del Comitato Borsacchio e anche componente del coro, a Pasquale Ruggeri per il coinvolgimento degli appassionati di RosetoCammina alle Giubbe Verdi ed alla Croce Rossa, per l'assistenza fornita sia prima che dopo la manifestazione, al Comune di Roseto degli Abruzzi per aver garantito con il proprio patrocinio, insieme alla Regione Abruzzo, il bus navetta, l'organizzazione di palco e sedute e la pulizia dei luoghi e, non ultimi, i componenti del coro "Ars Vocalis" che con passione e maestria hanno allietato la serata degli escursionisti che hanno raggiunto la Fonte dell'Accole; luogo da conservare e valorizzare.

Il Centro quotidiano 23 agosto 2016 
,
 
.

sabato 13 agosto 2016

Cori alla Luna nella Riserva Borsacchio

.
Venerdì 19 agosto 2016 esibizione serale del coro "Ars Vocalis" alla Fonte dell'Accolle nella Riserva Naturale regionale Borsacchio con escursione guidata lungo la strada panoramica.
La partenza dell'escursione alle ore 20,00 dalla Pineta Celommi in centro a Roseto degli Abruzzi (Stazione FS) e farà tappa alle 20.30 a Piazza Guardia Costiera (Mion Grand'Hotel) prima di avviare la salita su via dell'Accolle. La tappa è prevista per consentire a tutti di raggiungere il gruppo dato che la Piazza offre un adeguato parcheggio e si trova non lontano dai camping di Roseto nord. Da lì si salirà verso Fonte dell'Accolle lungo il confine sud della Riserva Naturale regionale Borsacchio.
 
.
L'escursione guidata, di meno di due ore, consentirà di raggiungere la Fonte dell'Accolle con una facile e tranquilla passeggiata su uno degli antichi percorsi panoramici che salgono a Montepagano da Roseto degli Abruzzi. Il percorso è in media pendenza, salita all'andata e discesa al ritorno, su fondo ben battuto, accompagnati da guide della Riserva, non dovrebbe presentare alcuna difficoltà per qualunque età o preparazione. Consigiate scarpe comode e torcia elettrica per il rientro serale.
 
L'esibizione del coro "Ars Vocalis" si terrà all'arrivo del gruppo di escursonisti, circa alle 21,30 alla Fonte dell'Accolle, fonte storica nei pressi di Motepagano, dove si potrà arrivare direttamente e più facilmente anche da Montepagano dove conviene lasciare l'auto in prossimità del cimitero.

E' previsto anche un servizio di bus navetta, garantito dal Comune di Roseto degli Abruzzi, con due corse sia per l'arrivo che per il rientro. Il Servizio Navetta, da Roseto centro (piazza della Libertà Stazione FS ma in questo caso lato via Nazionale), prevede partenze  alle ore 20,15 e 20,45 e consentirà di raggiungere la Piazza al centro di Montepagano dove ripartirà, per il ritorno, alle ore 23,00 e alle ore 23,30. Da Montepagano alla Fonte dell'Accolle ci sono circa 20 minuti di cammino su strada per arrivare alla Fonte dell'Accolle. Consigliate anche per i fruitori del solo concerto scarpe comode e torcia elettrica.


 
Il Coro Polifonico “Ars Vocalis” si è costituito nel 2012 su iniziativa del Maestro Carmine Leonzi. E’ formato da circa 30 cantori, tutti  mossi dall’entusiasmo di cantare in coro e di vivere l’esperienza canora con passione sempre crescente. Il repertorio che affronta investe molti ambiti della polifonia che vanno dal Medio Evo alla musica moderna e contemporanea. Anche se di recente formazione, L’Ars Vocalis mostra una grande propensione per la vocalità che fa sperare in un futuro corale certamente interessante.

.
Ha inciso due canti polifonici per la raccolta discografica M° P. Colangelo. Organizza il Festival Polifonico Internazionale “Lido delle Rose” ospitando cori da tutto il mondo. Partecipa al progetto nazionale “sConcerti”. Ha eseguito la “Messa da Requiem” di M. Duruflè, per Soli, Coro e Orchestra, con il Coro Polifonico “Histonium” di Vasto e il Vox Cordis di Arezzo; ha eseguito la “A Little Jazz Mass” di B. Chilcott per coro e trio jazz. In seno al coro opera l’Ensemble Giovanile Ars Vocalis. Ha preso parte alla “Rassegna Lauretana” di Force (Ap), agli “Incontri Polifonici” di Siena e al “Solstizio Corale” di Campovalano, alle Rassegne Polifonche di Montalto Marche e Civitanova, al Festival Internazionale di Atri, al Festival “J. Arcadelt” di Chiusi (Si). Nel 2015 l’Ars Vocalis ha effettuato una tournèe in Sicilia per la Società dei Concerti di Siracusa, Noto e Priolo. Nel 2015 ha collaborato con jazzisti di fama internazionale per il progetto “Natale in jazz”. A luglio 2016 a partecipato al Festival International Choral en Provence tenendo concerti a Marsiglia, Le Muy e Chateaudouble.

 
.

sabato 30 luglio 2016

Da tutto il mondo per la Riserva del Borsacchio

 .
Un sogno che si avvera: centinaia di volontari in piena estate a prendersi cura della pulizia della Riserva Naturale del Borsacchio. Fianco a fianco ragazzi rosetani e provenienti da tutta la provincia insieme ai rifugiati alloggiati a Roseto in attesa di avere riconosciuto il loro diritto all'Asilo Politico perchè in fuga da guerre e persecuzioni nei propri paesi di orgine.
Da Senegal, Costa d'Avorio, Nigeria, Mali, Somalia, Guinea, Gambia, Ghana, Togo, Liberia, Camerun, Burkina, Bangladesh, Pakistan e Afghanistan, i ragazzi e le ragazze ospiti a Roseto presso il Residence Felicioni hanno risposto con entusiasmo alla proposta di rendersi utili alla comunità e in 114 si sono presentati per dare una mano.
Un gesto volontario, un gesto volto a superare le diffidenze e che speriamo segni solo un primo passo di future collaborazioni volte a integrare questa realtà.

.
Il tutto è stato possibile grazie all'attiva collaborazione tra l'Associazione Brucare e il Comitato per la Riserva con WWF Abruzzo, Legambiente, Italia Nostra, Marevivo, Centro Studi Cetacei e l'associazione Guide del Cerrano con una partecipazione attiva dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano con il patrocinio del Comune di Roseto degli Abruzzi e della Regione Abruzzo.
.
L'appuntamento alla cittadinanza era stato dato alle ore 7.00 del mattino al parcheggio del lido Bora Bora per l'iniziativa denominata: “Tutti i colori per il Borsacchio – Volontari dal Mondo”. Alle 8.00, al momento della partenza dopo aver consegnato buste e guanti le persone presenti erano quasi trecento.

E' stata una splendida occasione per scendere attivamente in campo per la Riserva, unendo ancora una volta le forze in una giornata dedicata alla pulizia a mano dell'area protetta. Una pulizia necessaria a causa dei rifiuti portati dal mare dopo gli eventi alluvionali dei giorni scorsi ed alla impossibilità di operare con ruspe e setacci meccanici in aree di così delicata valenza naturalistica.
.
 .
Alle 9.00 all'arrivo a Cologna Spiaggia i sacchi riempiti erano un quantitativo enorme e, d'accordo con l'amministrazione comunale, sono stati accumulati nell'isola ecologica di Cologna sud per poter consentire la raccolta con i mezzi municipali. Al ritorno verso Roseto ci si è dedicati agli ingombranti censiti all'andata e sono stati raccolti copertoni di auto e camion, gommoni da mare, reti e nasse, galleggianti e boe. Di tutto di più. Ciò che il mare è riuscito a portare a riva nei giorni scorsi ha dell'incredibile.
.
Alle 10.00 al rientro a Roseto, di nuovo carichi di materiale, ad attendere i volontari è stata la gradita presenza del Sindaco del Comune di Roseto degli Abruzzi Sabatino Di Girolamo e dell'Assessore all'Ambiente Nicola Petrini. Gli amministratori che hanno ringraziato tutti per l'ottimo lavoro svolto e per aver aiutato la Riserva Naturale del Borsacchio a riprendere la propria piena bellezza e qualità ambientale consentendo ai bagnanti di poterne godere pienamente nel prossime mese di vacanze estive.

Ad attendere tutti anche la stampa dato che l'iniziativa rientrava nella giornata nazionale “Ma il mare non vale una cicca?” dell'associazione MareVivo che ha visto impegnati contemporaneamente volontari in altre 50 spiagge delle coste italiane. L’iniziativa si svolta così in collegamento ideale con tante altre località, dalla scogliera “Acqua di Cristo” a Manfredonia alla Scala dei Turchi, da Agrigento all’isola di Sant’Erasmo a Venezia. Al lido Bora Bora è stato consegnato da MareVivo un posacenere da esterno, il cosiddetto “Cenerino”, come è accaduto in altri 350 stabilimenti balneari in Italia tra cui anche i due Lidi certificati dall’AMP Torre del cerrano come "Amici del Parco marino": il Lido Corallo a Silvi e il Lido Nelide a Pineto.

.
Belle le parole del testimonial della campagna di MaeVivo 2016, l’attore della fiction “Squadra Antimafia” Giulio Berruti, che ha commentato: “Sono cresciuto al mare e personalmente lo amo molto: è davvero un piacere essere coinvolto nella campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, che mira a sensibilizzare le persone a non gettare i mozziconi di sigaretta in spiaggia. Sembra una raccomandazione quasi ovvia, eppure chiunque di noi si trova ogni anno su spiagge piene di mozziconi. Ecco perché mi è sembrato naturale dare il mio supporto a questa iniziativa. Non rovinate la bellezza del mare, un prezioso patrimonio da difendere, per noi, per la nostra salute e per le future generazioni”.
 

 I ringraziamenti per la splendida giornata potrebbero non finire mai, tanti sono stati gli apporti e gli aiuti intervenuti. Un encomio va però sicuramente all'ideatore e organizzatore dell'iniziativa Marco Borgatti e a tutti coloro che si sono dati da fare materialmente a partire dall'infaticabile Franco Di Giorgio del Residence Felicioni alla bravissima mediatrice culturale Marta D'Eugenio, da Adriano De Ascentiis del WWF, a Maria Rapini di MareVivo, a Noemi Pomante dell'Associazione Guide del Cerrano e Claudia Borgatti del Centro Studi Cetacei, ma anche e soprattutto a tutti i 114 ragazzi e ragazze stranieri a partire dai due coordinatori Bakary Dumbiiya del Mali e Abon Sow del Senegal, con tutti i nostri migliori auguri di poter tornare ad avere una vita pacifica e serena in qualunque posto del mondo potranno trovare accoglienza.
.

lunedì 27 giugno 2016

Oltre 100 persone alla passeggiata storico naturalistica da Mazzarosa De Vincenzi

.
 .
Un numero inaspettato di persone ha partecipato al secondo appuntamento con RosetoCammina pensato per una passeggiata guidata al Borsacchio insieme al Comitato per la Riserva Borsacchio e l'Associazione Città di Roseto. Come di consueto tutte le Associazioni si sono date da fare per la riuscita della iniziativa con WWF, Legambiente, Italia Nostra in prima linea. Adriano DE ASCENTIIS, Guida del Cerrano e Direttore della Riserva naturale dei Calanchi di Atri è stato il cicerone del "suo" Borsacchio, il territorio in cui vive e che conosce in ogni angolo e peculiare caratteristica.
.
La partecipazione è stata incredibile. Non solo come numero di interessati ma per l'entusiasmo con cui hanno affrontato la camminata. Delle associazioni "amiche" della Riserva Borsacchio non mancava davvero nessuno: Giacche verdi, Brucare, CSC, NoTriv, FIAB e tanti altri, davvero non mancava nessuno.

La camminata si è avviata lungo il sentiero che sale a Colle Magnone dal versante di Roseto esattamente una settimana dopo essere arrivati sulla stessa panoramica cima dal versante di Cologna.
Le informazioni fornite da Adriano durante la camminata e gli scorci del mare Adriatico e del Gran Sasso che si godono da quel percorso hanno affascinato tutti.
Dalla sommità di colle Magnone il panorama è mozzafiato. La vista va dal Conero a Torre cerrano da un lato e dai Monti Gemelli alle propaggini più settentrionali del Gran Sasso dall'altro.

La storia antica era stato il tema della prima salita passando dal sito del rinvenimento dell'Elmo Ostrogoto mentre stavolta è stata la storia moderna il tema.
Dalla Cantina Mazzarosa-De Vincenzi si è partiti e nello stesso posto si è tornati allungando la visita, stavolta, con l'approfondimento nella stessa serata.
La visita guidata alle cantine è stata infatti particolarmente interessante e il gestore della Cantina è stata un'ottima guida improvvisata.
.
Particolarmente affascinati le grandi e antiche botti all'interno dell'edificio dove si produce un vino di altissima qualità, dai tipici vitigni abruzzesi, con sistemi di vinificazione antichissimi senza aggiunta di energia e con processi naturali, grazie alla particolare conformazione delle cantine volute dal De Vincenzi, importante Senatore abruzzese della prima Italia a fine '800.
La collezione di carrozze antiche, l'ascqnsore ad acqua, la botte più grande d'Europa, tantissime le bellezze nascoste in quelle cantine.
Una serata con assaggi di formaggi ed affettati accompagnati dal buon Montepulciano Mazzarosa De Vincenzi ha degnamente concluso la giornata.
.

.

lunedì 20 giugno 2016

Venerdì prossimo in scena paesaggio e natura

.
Partenza dalla cantine della Villa Mazzarosa-De Vincenzi, edificio storico di estremo interesse che si trova sul lato sud della Riserva naturale Borsacchio ed arrivo sul colle più alto dell'area protetta. L'accesso alle cantine avviene direttamente dalla Strada Statale 16 Adriatica, poco oltre il torrente Borsacchio per chi arriva da Roseto, entrando in un ampio parcheggio a lato delle cantine sul lato collina della via Nazionale.
Da lì si parte alle 18,00 per una camminata lungo la dorsale collinare che dalla Foce del Borsacchio risale fino alla cima di Colle Magnone, il luogo più panoramico e spettacolare della Riserva. Le Guide del Cerrano ci accompagneranno nella passeggiata, facile e senza particolari difficoltà della durata di un paio d'ore, illustrandoci la bellezza della natura del luogo ed al ritorno, chi vorrà, potrà anche restare per uno spuntino a base di prodotti tipici presso le cantine Mazzarosa. E' consigliato indossare scarpe da escursione o da ginnastica, l'ingresso e la partecipazione sono libere e gratuita (solo per chi si ferma per l'aperitivo si è concordato con il "fattore" un minimo di contributo).
.
.

Molto partecipati i primi due giorni di Camminiamo nella Riserva

 .


Una introduzione dell'Avv. Fabio Celommi, Presidente del Comitato per la Riserva Borsacchio ha aperto sabato 18 in Piazza Date a Roseto degli Abruzzi, una bella serata di storie e racconti intorno all'Elmo Ostrogoto ritrovato tra Cologna e Montepagano nel 1896.

Il Professore Adelmo Marino, docente di Storia dell'Università di Teramo, fa il quadro degli eventi storici che hanno accompagnato il periodo in cui si è verificato l'abbandono in quel punto dell'Elmo Ostrogoto, inserendolo in un contesto storico assai più ampio di come le popolazioni si spostavano nell'inteo Medioevo. Dalle scorrerie di popoli provenienti dal nord alle movimentazioni delle greggi dirante la transumanza.
 Mario Giunco, figura di rilievo tra gli studiosi della Cultura e della Storia del territorio di Roseto, illustra la realtà importante del territorio interessato dalla Riserva naturale del Borsacchio che, nella sua storia recente ha visto importanti figure delle maggiori famiglie proprietarie dei terreni impegnati nella valorizzazione dei prodotti che quella terra forniva, citando tra gli altri i De Vincenzi e gli Scialletti.
.
Alberto Mattiucci diretto discendente di Divinangelo, colui che ritovó l'elmo, racconta il sogno di cui il padre tante volte ha raccontato. Il sogno che portó nel 1896, il Divinangelo a scavare in quel punto in piena notte. Una leggenda che grazie all'enorme lavoro svolto da Franco Sbrolla è tornata ad essere raccontata in Piazza. Momento bello e da ricordare per chi è legato al territorio della Riserva Naturale Borsacchio.

martedì 14 giugno 2016

Da venerdì si cammina al Borsacchio

.
Le prime due uscite per scoprire la bellezza delle colline della Riserva sono al via.
Si inizia venerdì prossimo, 17 giugno, con la visita al luogo del ritrovamento dell'Elmo Ostrogoto con i testimoni diretti dei racconti degli scopritori. Una passeggiata lungo le creste collinari tra mare e montagna in un paesaggio mozzafiato. Una escursione facile e tranquilla che ciascuno potrà affrontare secondo i propri mezzi e le proprie forze, comunque sempre accompagnati dalle Guide, partendo dal parcheggio del cimitero di Cologna Spiaggia salendo lungo la stradina collinare che porta a Cologna Paese, potendo tornare indietro quando e come si vuole.
Il giorno dopo, sabato 18 giugno, in centro a Roseto, in P.zza Dante, presso la libreria Ubik, insieme ai testimoni diretti ci saranno anche gli esperti, il Prof. Adelmo Marino e Franco Sbrolla, insieme affronteranno il tema della scoperta, cercheremo di capire chi era il guerriero, si ricostruirà il quadro storico di quando il tutto è accaduto.
Il Comitato per la Riserva Borsacchio con Associazione Città di Roseto e RosetoCammina invitano tutti ad essere presenti il 17 e 18 e anche la settimana successiva per la seconda Camminata nella Riserva del Borsacchio.
.

sabato 4 giugno 2016

Sopralluogo nella Riserva nel punto di ritrovamento dell'Elmo di Montepagano

Grazie all'impegno di Franco Sbrolla, infaticabile ricercatore di informazioni su storia, natura e bellezze di Roseto, siamo stati accompagnati nel punto esatto del ritrovamento, avvenuto nel 1869, della famosa sepoltura/deposito all'interno della quale fu ritrovato il cosiddetto "Elmo di Montepagano". 
Franco ha rintracciato tutti i discendenti di coloro che furono coinvolti nel ritrovamento e grazie alla disponibilità di Alberto Mattiucci, ieri, venerdì 3 giugno 2016, finalmente, tutti coloro che hanno sempre lavorato per la Riserva del Borsacchio e cercano di valorizzarne le peculiarità, come il sito archeologico dell'Elmo di Montepagano, hanno potuto visitare il luogo in vista dell'organizzazione della camminata che consentirà, anche a tanti altri rosetani, di visitare il sito archeologico il prossimo 17 giugno 2016.
.
Franco Sbrolla e Alberto Mattiucci nel luogo del ritrovamento dell'Elmo 

Lo stesso Franco nel suo libro "La storia di Roseto e della Riserva Naturale del Borsacchio" ci racconta del famoso dell'Elmo: "il ritrovamento dello splendido elmo a fasce del tipo Bandenhein, avvenuto nei pressi di Cologna nel 1896, e la forte presenza dei goti tra Abruzzo e Marche, inducono a ritenere, come ha scritto la Prof.ssa Luisa Franchi dell’Orto, che la guerra con i Bizantini (535 – 553) si svolse anche nel nostro territorio. I Goti, popolazione germanica, erano suddivisi in due rami, ostrogoti e visigoti. Gli Ostrogoti, dopo aver varcato le Alpi nel 489 d.C., occuparono tutta l’Italia e nel 535 cominciarono a scontrarsi con gli eserciti dell’imperatore Giustiniano, comandati dai generali Belisario e Narsete. Come racconta lo storiografo Procopio di Cesarea, testimone oculare in quanto consigliere di Belisario, nel 537 i bizantini, dopo aver conquistato Roma e oltrepassato l’Appennino, devastarono il territorio dell’attuale Alba Adriatica e nel 538 dilagarono nel Piceno da Rimini fino a Ortona. Quell’armatura, i manufatti in bronzo e rame ed i resti equini, recuperati in una specie di  ripostiglio nel podere della famiglia Savini, sono verosimilmente da attribuire ad un cavaliere goto, che dovette abbandonare tutto per sfuggire alle schiere bizantine. L’elmo ostrogoto di Cologna, impreziosito da una decorazione figurata con motivi di origine germanica, quali l’aquila, simboli cristiani, tralci di vite e archi sorretti da colonne, è tuttora conservato, ed esposto al pubblico, presso il Museum for Deutsche Geschchte di Berlino. Ai disastri militari seguì una tremenda carestia e, come ha scritto Procopio: “Nel Piceno dicesi che non meno di 50.000 contadini morirono di fame”. Nella nostra Provincia, a testimoniare la presenza ostrogota sono anche gli altri cimeli rinvenuti a Civitella del Tronto e a Colle Amaro di Campli, a dimostrazione che nell’Abruzzo teramano si verificarono scontri e distruzioni".
.
Individuato il luogo, sempre in compagnia di Franco e Alberto, il prossimo 17 giugno, venerdì pomeriggio alle ore 18,00, è organizzata una camminata per arrivare in quel luogo. Il Comitato per la Riserva e l'Associazione Città di Roseto organizzano una particolare uscita del gruppo RosetoCammina che in compagnia di esperti e testimoni si recheranno sul posto con una facile passeggiata.

Il giorno dopo, sabato 18 giugno, alla stessa ora, sempre alle 18,00, l'appuntamento è a P.zza Dante al centro di Roseto degli Abruzzi. dove, presso la libreria Ubik si terrà un incontro con gli stessi testimoni e con la partecipazione di altri esperti per approfondire l'argomento e sapere di più di questo misterioso rinvenimento del secolo. Il ritrovamento del famoso Elmo detto di Montepagano, oggi conservato ed esposto a Berlino all'interno del Museo archeologico statale.
.