Ufficio Commissario

Dal 1 marzo 2016 al 1 giugno 2017 queste sono state pagine ufficiali dell'Ufficio del Commissario della Riserva "Borsacchio"
(Nominato con Delibera Giunta Regione Abruzzo n.1080 del 22 -12-2015 e revocato con successiva DGR n.289 del 31-05- 2017).
Da quella data lo spazio di questo blog torna ad essere strumento indipendente di opinioni personali dell'autore.

sabato 1 ottobre 2016

Giornata delle Oasi del cinquantenario WWF

Nel 2016 il WWF festeggia i suoi 50 anni in Italia e lo ha fatto anche attraverso una serie di aperture straordinarie delle sue Oasi, circa 100 aree protette gestite dall’Associazione a tutela degli angoli naturali più belli del nostro Paese.
La Riserva regionale del Borsacchio a Roseto degli Abruzzi è una delle aree naturali protette che il WWF ha sempre difeso e cercato di valorizzare negli anni nonostante la miope politica locale e regionale che ha portato questa riserva ad essere, a distanza da oltre 10 anni dalla sua istituzione, ancora ferma ai nastri di partenza senza un Piano di Assetto approvato e priva di attività di programmazione. Sono state solo le associazioni ambientaliste e i comitati locali ad aver portato avanti tante iniziative nell’area, organizzando escursioni, giornate di pulizia della spiaggia, momenti di studio.
Il WWF Teramo ha organizzato la Giornata insieme al Commissario regionale per la Riserva del Borsacchio e in collaborazione con la FIAB Roseto, l’Associazione turistico-culturale Città di Roseto, l’Associazione Guide del Cerrano e le Guardie Ambientali Abruzzo.

martedì 23 agosto 2016

Ciao Franco

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Franco Sbrolla, ambientalista e cultore della  storia di Roseto, ci ha lasciato il giorno dopo l'iniziativa alla Fonte dell'Accole, luogo da lui amato, come il viale dei Lecci della Villa Mazzarosa, Colle Magnone, Casa Mataloni, l'uliveto del ritrovamento dell'Elmo Ostrogoto e tutti gli altri luoghi dalla Riserva Naturale del Borsacchio da lui studiati, fotografati e difesi in ogni dove dai tentativi di distruzione e alterazione.
Un difensore della natura, della cultura e della storia che ha saputo fare di un amore per il proprio territorio un motivo di vita. Ambientalista al di sopra di qualunque interesse, corrente o colore politico, attivo in tutte le associazioni ed in qualunque iniziativa fosse volta alla difesa della Sua Riserva. Persona di una onestà e saggezza al di sopra del comune con una enorme capacità di trasmettere il proprio sapere a chiunque ne fosse interessato.
Il Borsacchio è stata la sua bandiera in più di trenta anni di battaglie volte a difendere quello che lui definiva "il nostro paradiso".
Nella speranza che abbia trovato anche dove si trova ora un luogo altrettanto bello, cercheremo di non dimenticare nulla del suo enorme insegnamento.
Franco prima di lasciarci ha voluto trasmetterci il suo sapere e, tenacemente, imparando ad usare gli strumenti informatici, ha creato un apposito blog "La storia di Roseto e della Riserva Naturale del Borsacchio" dove ha raccolto gran parte dei suoi scritti e delle sue preziose testimonianze: http://www.francosbrolla-roseto.it/
Grazie Franco per tutto quello che hai fatto e che ci hai insegnato.
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sabato 20 agosto 2016

Successo dell'escursione notturna e dell'esibizione del coro alla Fonte dell'Accolle

Un gruppo nutrito di escursionisti è partito dalla pineta Celommi, al centro di Roseto degli Abruzzi, alle 20,00 per raggiungere la Fonte dell'Accolle dove è arrivato intorno alle 21,30.
Alla Fonte ad attenderli tante altre persone arrivate a Montepagano con mezzi propri o con il bus navetta messo a disposizione dal Comune.  Tutti lì riuniti per ascoltare l'esibizione del coro "Ars Vocalis" nella prima luna piena di Agosto. Un successo di pubblico e di attenzione. Oltre duecento, alla fine dell'incontro, i partecipanti registrati.
L'iniziativa voluta da Comune di Roseto degli Abruzzi e Comitato per la Riserva Borsacchio è stata organizzata dall'Ufficio del Commissario della Riserva con il supporto di tutte le Associazioni ambientaliste locali (WWF Abruzzo, Legambiente, FIAB e Associazione Guide del Cerrano) con il supporto dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano e con il meritorio lavoro di ripulitura della Fonte e dei percorsi storici da parte delle Giubbe Verdi di Roseto.


Adulti, bambini, anziani, un gruppo quanto mai variegato e allegro ha partecipato all'escursione promossa anche dal gruppo Roseto Cammina e dall'Associazione Città di Roseto. Guidati dagli esperti delle varie associazioni la passeggiata è stata occasione di approfondimento per conoscere gli aspetti storici della città di Roseto, le peculiarità naturalistiche della Riserva Borsacchio e per percorrere l'antico e storico sentiero dell'Accolle che ha sempre collegato Montepagano con la parte nord della propria costa.


All'arrivo alla fontana lo scenario è stato particolarmente suggestivo. L'organizzazione del Comitato per la Riserva Borsacchio ha fatto trovare la fontana interamente illuminata dall'interno evidenziando così il particolare sistema di funzionamento ed utilizzazione storica della Fonte spiegato dalle guide a tutti i partecipanti: il percorso della preziosa acqua è quello che caratterizzava l'utilizzo della Fonte, dalla piccola nicchia dove veniva riempita la conca di rame che le donne riportavano in paese poggiata sulla testa, all'abbeveratoio degli animali subito sotto, fino all'utilizzo delle acque residue per poter far funzionare un lavatoio comune dove le donne di Montepagano trascorrevano gran parte del loro tempo; ed oltre, lungo il piazzale selciato l'acqua residua veniva utilizzata per il lavaggio degli armenti.
Una testimonianza storica di estremo valore che caratterizza la Riserva naturale e ne costituisce uno dei pilastri della bellezza del Borsacchio.


Il coro ha iniziato a cantare alle 22,00, quando la luna con il suo bagliore ha fatto capolino oltre il bosco di querce che sovrasta la Fonte. Un repertorio particolarmente legato alla natura quello scelto dal Maestro Carmine Leonzi che, alla fine della apprezzatissima esibizione, si è augurato che "alla prima luna piena di agosto di ogni anno ci si ritroverà presso la Fonte dell'Accolle perché l'appuntamento con le voci polifoniche divenga una tradizione volta a valorizzare e promuovere un posto così bello".
Al rientro, scortati dall'ambulanza della Croce Rossa che chiudeva il gruppo dei camminatori, la passeggiata è stata ancor più bella consentendo, la luce della luna piena, ormai alta nel cielo, di godere del panorama che da quel percorso si gode della Riserva Naturale del Borsacchio.


Tante le persone da ringraziare a partire da Marco Borgatti, infaticabile organizzatore di iniziative in difesa della natura, a Fabio Celommi, Presidente del Comitato Borsacchio e anche componente del coro, a Pasquale Ruggeri per il coinvolgimento degli appassionati di RosetoCammina alle Giubbe Verdi ed alla Croce Rossa, per l'assistenza fornita sia prima che dopo la manifestazione, al Comune di Roseto degli Abruzzi per aver garantito con il proprio patrocinio, insieme alla Regione Abruzzo, il bus navetta, l'organizzazione di palco e sedute e la pulizia dei luoghi e, non ultimi, i componenti del coro "Ars Vocalis" che con passione e maestria hanno allietato la serata degli escursionisti che hanno raggiunto la Fonte dell'Accole; luogo da conservare e valorizzare.

Il Centro quotidiano 23 agosto 2016 
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sabato 13 agosto 2016

Cori alla Luna nella Riserva Borsacchio

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Venerdì 19 agosto 2016 esibizione serale del coro "Ars Vocalis" alla Fonte dell'Accolle nella Riserva Naturale regionale Borsacchio con escursione guidata lungo la strada panoramica.
La partenza dell'escursione alle ore 20,00 dalla Pineta Celommi in centro a Roseto degli Abruzzi (Stazione FS) e farà tappa alle 20.30 a Piazza Guardia Costiera (Mion Grand'Hotel) prima di avviare la salita su via dell'Accolle. La tappa è prevista per consentire a tutti di raggiungere il gruppo dato che la Piazza offre un adeguato parcheggio e si trova non lontano dai camping di Roseto nord. Da lì si salirà verso Fonte dell'Accolle lungo il confine sud della Riserva Naturale regionale Borsacchio.
 
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L'escursione guidata, di meno di due ore, consentirà di raggiungere la Fonte dell'Accolle con una facile e tranquilla passeggiata su uno degli antichi percorsi panoramici che salgono a Montepagano da Roseto degli Abruzzi. Il percorso è in media pendenza, salita all'andata e discesa al ritorno, su fondo ben battuto, accompagnati da guide della Riserva, non dovrebbe presentare alcuna difficoltà per qualunque età o preparazione. Consigiate scarpe comode e torcia elettrica per il rientro serale.
 
L'esibizione del coro "Ars Vocalis" si terrà all'arrivo del gruppo di escursonisti, circa alle 21,30 alla Fonte dell'Accolle, fonte storica nei pressi di Motepagano, dove si potrà arrivare direttamente e più facilmente anche da Montepagano dove conviene lasciare l'auto in prossimità del cimitero.

E' previsto anche un servizio di bus navetta, garantito dal Comune di Roseto degli Abruzzi, con due corse sia per l'arrivo che per il rientro. Il Servizio Navetta, da Roseto centro (piazza della Libertà Stazione FS ma in questo caso lato via Nazionale), prevede partenze  alle ore 20,15 e 20,45 e consentirà di raggiungere la Piazza al centro di Montepagano dove ripartirà, per il ritorno, alle ore 23,00 e alle ore 23,30. Da Montepagano alla Fonte dell'Accolle ci sono circa 20 minuti di cammino su strada per arrivare alla Fonte dell'Accolle. Consigliate anche per i fruitori del solo concerto scarpe comode e torcia elettrica.


 
Il Coro Polifonico “Ars Vocalis” si è costituito nel 2012 su iniziativa del Maestro Carmine Leonzi. E’ formato da circa 30 cantori, tutti  mossi dall’entusiasmo di cantare in coro e di vivere l’esperienza canora con passione sempre crescente. Il repertorio che affronta investe molti ambiti della polifonia che vanno dal Medio Evo alla musica moderna e contemporanea. Anche se di recente formazione, L’Ars Vocalis mostra una grande propensione per la vocalità che fa sperare in un futuro corale certamente interessante.

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Ha inciso due canti polifonici per la raccolta discografica M° P. Colangelo. Organizza il Festival Polifonico Internazionale “Lido delle Rose” ospitando cori da tutto il mondo. Partecipa al progetto nazionale “sConcerti”. Ha eseguito la “Messa da Requiem” di M. Duruflè, per Soli, Coro e Orchestra, con il Coro Polifonico “Histonium” di Vasto e il Vox Cordis di Arezzo; ha eseguito la “A Little Jazz Mass” di B. Chilcott per coro e trio jazz. In seno al coro opera l’Ensemble Giovanile Ars Vocalis. Ha preso parte alla “Rassegna Lauretana” di Force (Ap), agli “Incontri Polifonici” di Siena e al “Solstizio Corale” di Campovalano, alle Rassegne Polifonche di Montalto Marche e Civitanova, al Festival Internazionale di Atri, al Festival “J. Arcadelt” di Chiusi (Si). Nel 2015 l’Ars Vocalis ha effettuato una tournèe in Sicilia per la Società dei Concerti di Siracusa, Noto e Priolo. Nel 2015 ha collaborato con jazzisti di fama internazionale per il progetto “Natale in jazz”. A luglio 2016 a partecipato al Festival International Choral en Provence tenendo concerti a Marsiglia, Le Muy e Chateaudouble.

 
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sabato 30 luglio 2016

Da tutto il mondo per la Riserva del Borsacchio

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Un sogno che si avvera: centinaia di volontari in piena estate a prendersi cura della pulizia della Riserva Naturale del Borsacchio. Fianco a fianco ragazzi rosetani e provenienti da tutta la provincia insieme ai rifugiati alloggiati a Roseto in attesa di avere riconosciuto il loro diritto all'Asilo Politico perchè in fuga da guerre e persecuzioni nei propri paesi di orgine.
Da Senegal, Costa d'Avorio, Nigeria, Mali, Somalia, Guinea, Gambia, Ghana, Togo, Liberia, Camerun, Burkina, Bangladesh, Pakistan e Afghanistan, i ragazzi e le ragazze ospiti a Roseto presso il Residence Felicioni hanno risposto con entusiasmo alla proposta di rendersi utili alla comunità e in 114 si sono presentati per dare una mano.
Un gesto volontario, un gesto volto a superare le diffidenze e che speriamo segni solo un primo passo di future collaborazioni volte a integrare questa realtà.

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Il tutto è stato possibile grazie all'attiva collaborazione tra l'Associazione Brucare e il Comitato per la Riserva con WWF Abruzzo, Legambiente, Italia Nostra, Marevivo, Centro Studi Cetacei e l'associazione Guide del Cerrano con una partecipazione attiva dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano con il patrocinio del Comune di Roseto degli Abruzzi e della Regione Abruzzo.
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L'appuntamento alla cittadinanza era stato dato alle ore 7.00 del mattino al parcheggio del lido Bora Bora per l'iniziativa denominata: “Tutti i colori per il Borsacchio – Volontari dal Mondo”. Alle 8.00, al momento della partenza dopo aver consegnato buste e guanti le persone presenti erano quasi trecento.

E' stata una splendida occasione per scendere attivamente in campo per la Riserva, unendo ancora una volta le forze in una giornata dedicata alla pulizia a mano dell'area protetta. Una pulizia necessaria a causa dei rifiuti portati dal mare dopo gli eventi alluvionali dei giorni scorsi ed alla impossibilità di operare con ruspe e setacci meccanici in aree di così delicata valenza naturalistica.
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Alle 9.00 all'arrivo a Cologna Spiaggia i sacchi riempiti erano un quantitativo enorme e, d'accordo con l'amministrazione comunale, sono stati accumulati nell'isola ecologica di Cologna sud per poter consentire la raccolta con i mezzi municipali. Al ritorno verso Roseto ci si è dedicati agli ingombranti censiti all'andata e sono stati raccolti copertoni di auto e camion, gommoni da mare, reti e nasse, galleggianti e boe. Di tutto di più. Ciò che il mare è riuscito a portare a riva nei giorni scorsi ha dell'incredibile.
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Alle 10.00 al rientro a Roseto, di nuovo carichi di materiale, ad attendere i volontari è stata la gradita presenza del Sindaco del Comune di Roseto degli Abruzzi Sabatino Di Girolamo e dell'Assessore all'Ambiente Nicola Petrini. Gli amministratori che hanno ringraziato tutti per l'ottimo lavoro svolto e per aver aiutato la Riserva Naturale del Borsacchio a riprendere la propria piena bellezza e qualità ambientale consentendo ai bagnanti di poterne godere pienamente nel prossime mese di vacanze estive.

Ad attendere tutti anche la stampa dato che l'iniziativa rientrava nella giornata nazionale “Ma il mare non vale una cicca?” dell'associazione MareVivo che ha visto impegnati contemporaneamente volontari in altre 50 spiagge delle coste italiane. L’iniziativa si svolta così in collegamento ideale con tante altre località, dalla scogliera “Acqua di Cristo” a Manfredonia alla Scala dei Turchi, da Agrigento all’isola di Sant’Erasmo a Venezia. Al lido Bora Bora è stato consegnato da MareVivo un posacenere da esterno, il cosiddetto “Cenerino”, come è accaduto in altri 350 stabilimenti balneari in Italia tra cui anche i due Lidi certificati dall’AMP Torre del cerrano come "Amici del Parco marino": il Lido Corallo a Silvi e il Lido Nelide a Pineto.

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Belle le parole del testimonial della campagna di MaeVivo 2016, l’attore della fiction “Squadra Antimafia” Giulio Berruti, che ha commentato: “Sono cresciuto al mare e personalmente lo amo molto: è davvero un piacere essere coinvolto nella campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, che mira a sensibilizzare le persone a non gettare i mozziconi di sigaretta in spiaggia. Sembra una raccomandazione quasi ovvia, eppure chiunque di noi si trova ogni anno su spiagge piene di mozziconi. Ecco perché mi è sembrato naturale dare il mio supporto a questa iniziativa. Non rovinate la bellezza del mare, un prezioso patrimonio da difendere, per noi, per la nostra salute e per le future generazioni”.
 

 I ringraziamenti per la splendida giornata potrebbero non finire mai, tanti sono stati gli apporti e gli aiuti intervenuti. Un encomio va però sicuramente all'ideatore e organizzatore dell'iniziativa Marco Borgatti e a tutti coloro che si sono dati da fare materialmente a partire dall'infaticabile Franco Di Giorgio del Residence Felicioni alla bravissima mediatrice culturale Marta D'Eugenio, da Adriano De Ascentiis del WWF, a Maria Rapini di MareVivo, a Noemi Pomante dell'Associazione Guide del Cerrano e Claudia Borgatti del Centro Studi Cetacei, ma anche e soprattutto a tutti i 114 ragazzi e ragazze stranieri a partire dai due coordinatori Bakary Dumbiiya del Mali e Abon Sow del Senegal, con tutti i nostri migliori auguri di poter tornare ad avere una vita pacifica e serena in qualunque posto del mondo potranno trovare accoglienza.
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lunedì 27 giugno 2016

Oltre 100 persone alla passeggiata storico naturalistica da Mazzarosa De Vincenzi

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Un numero inaspettato di persone ha partecipato al secondo appuntamento con RosetoCammina pensato per una passeggiata guidata al Borsacchio insieme al Comitato per la Riserva Borsacchio e l'Associazione Città di Roseto. Come di consueto tutte le Associazioni si sono date da fare per la riuscita della iniziativa con WWF, Legambiente, Italia Nostra in prima linea. Adriano DE ASCENTIIS, Guida del Cerrano e Direttore della Riserva naturale dei Calanchi di Atri è stato il cicerone del "suo" Borsacchio, il territorio in cui vive e che conosce in ogni angolo e peculiare caratteristica.
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La partecipazione è stata incredibile. Non solo come numero di interessati ma per l'entusiasmo con cui hanno affrontato la camminata. Delle associazioni "amiche" della Riserva Borsacchio non mancava davvero nessuno: Giacche verdi, Brucare, CSC, NoTriv, FIAB e tanti altri, davvero non mancava nessuno.

La camminata si è avviata lungo il sentiero che sale a Colle Magnone dal versante di Roseto esattamente una settimana dopo essere arrivati sulla stessa panoramica cima dal versante di Cologna.
Le informazioni fornite da Adriano durante la camminata e gli scorci del mare Adriatico e del Gran Sasso che si godono da quel percorso hanno affascinato tutti.
Dalla sommità di colle Magnone il panorama è mozzafiato. La vista va dal Conero a Torre cerrano da un lato e dai Monti Gemelli alle propaggini più settentrionali del Gran Sasso dall'altro.

La storia antica era stato il tema della prima salita passando dal sito del rinvenimento dell'Elmo Ostrogoto mentre stavolta è stata la storia moderna il tema.
Dalla Cantina Mazzarosa-De Vincenzi si è partiti e nello stesso posto si è tornati allungando la visita, stavolta, con l'approfondimento nella stessa serata.
La visita guidata alle cantine è stata infatti particolarmente interessante e il gestore della Cantina è stata un'ottima guida improvvisata.
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Particolarmente affascinati le grandi e antiche botti all'interno dell'edificio dove si produce un vino di altissima qualità, dai tipici vitigni abruzzesi, con sistemi di vinificazione antichissimi senza aggiunta di energia e con processi naturali, grazie alla particolare conformazione delle cantine volute dal De Vincenzi, importante Senatore abruzzese della prima Italia a fine '800.
La collezione di carrozze antiche, l'ascqnsore ad acqua, la botte più grande d'Europa, tantissime le bellezze nascoste in quelle cantine.
Una serata con assaggi di formaggi ed affettati accompagnati dal buon Montepulciano Mazzarosa De Vincenzi ha degnamente concluso la giornata.
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lunedì 20 giugno 2016

Venerdì prossimo in scena paesaggio e natura

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Partenza dalla cantine della Villa Mazzarosa-De Vincenzi, edificio storico di estremo interesse che si trova sul lato sud della Riserva naturale Borsacchio ed arrivo sul colle più alto dell'area protetta. L'accesso alle cantine avviene direttamente dalla Strada Statale 16 Adriatica, poco oltre il torrente Borsacchio per chi arriva da Roseto, entrando in un ampio parcheggio a lato delle cantine sul lato collina della via Nazionale.
Da lì si parte alle 18,00 per una camminata lungo la dorsale collinare che dalla Foce del Borsacchio risale fino alla cima di Colle Magnone, il luogo più panoramico e spettacolare della Riserva. Le Guide del Cerrano ci accompagneranno nella passeggiata, facile e senza particolari difficoltà della durata di un paio d'ore, illustrandoci la bellezza della natura del luogo ed al ritorno, chi vorrà, potrà anche restare per uno spuntino a base di prodotti tipici presso le cantine Mazzarosa. E' consigliato indossare scarpe da escursione o da ginnastica, l'ingresso e la partecipazione sono libere e gratuita (solo per chi si ferma per l'aperitivo si è concordato con il "fattore" un minimo di contributo).
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Molto partecipati i primi due giorni di Camminiamo nella Riserva

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Una introduzione dell'Avv. Fabio Celommi, Presidente del Comitato per la Riserva Borsacchio ha aperto sabato 18 in Piazza Date a Roseto degli Abruzzi, una bella serata di storie e racconti intorno all'Elmo Ostrogoto ritrovato tra Cologna e Montepagano nel 1896.

Il Professore Adelmo Marino, docente di Storia dell'Università di Teramo, fa il quadro degli eventi storici che hanno accompagnato il periodo in cui si è verificato l'abbandono in quel punto dell'Elmo Ostrogoto, inserendolo in un contesto storico assai più ampio di come le popolazioni si spostavano nell'inteo Medioevo. Dalle scorrerie di popoli provenienti dal nord alle movimentazioni delle greggi dirante la transumanza.
 Mario Giunco, figura di rilievo tra gli studiosi della Cultura e della Storia del territorio di Roseto, illustra la realtà importante del territorio interessato dalla Riserva naturale del Borsacchio che, nella sua storia recente ha visto importanti figure delle maggiori famiglie proprietarie dei terreni impegnati nella valorizzazione dei prodotti che quella terra forniva, citando tra gli altri i De Vincenzi e gli Scialletti.
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Alberto Mattiucci diretto discendente di Divinangelo, colui che ritovó l'elmo, racconta il sogno di cui il padre tante volte ha raccontato. Il sogno che portó nel 1896, il Divinangelo a scavare in quel punto in piena notte. Una leggenda che grazie all'enorme lavoro svolto da Franco Sbrolla è tornata ad essere raccontata in Piazza. Momento bello e da ricordare per chi è legato al territorio della Riserva Naturale Borsacchio.

martedì 14 giugno 2016

Da venerdì si cammina al Borsacchio

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Le prime due uscite per scoprire la bellezza delle colline della Riserva sono al via.
Si inizia venerdì prossimo, 17 giugno, con la visita al luogo del ritrovamento dell'Elmo Ostrogoto con i testimoni diretti dei racconti degli scopritori. Una passeggiata lungo le creste collinari tra mare e montagna in un paesaggio mozzafiato. Una escursione facile e tranquilla che ciascuno potrà affrontare secondo i propri mezzi e le proprie forze, comunque sempre accompagnati dalle Guide, partendo dal parcheggio del cimitero di Cologna Spiaggia salendo lungo la stradina collinare che porta a Cologna Paese, potendo tornare indietro quando e come si vuole.
Il giorno dopo, sabato 18 giugno, in centro a Roseto, in P.zza Dante, presso la libreria Ubik, insieme ai testimoni diretti ci saranno anche gli esperti, il Prof. Adelmo Marino e Franco Sbrolla, insieme affronteranno il tema della scoperta, cercheremo di capire chi era il guerriero, si ricostruirà il quadro storico di quando il tutto è accaduto.
Il Comitato per la Riserva Borsacchio con Associazione Città di Roseto e RosetoCammina invitano tutti ad essere presenti il 17 e 18 e anche la settimana successiva per la seconda Camminata nella Riserva del Borsacchio.
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sabato 4 giugno 2016

Sopralluogo nella Riserva nel punto di ritrovamento dell'Elmo di Montepagano

Grazie all'impegno di Franco Sbrolla, infaticabile ricercatore di informazioni su storia, natura e bellezze di Roseto, siamo stati accompagnati nel punto esatto del ritrovamento, avvenuto nel 1869, della famosa sepoltura/deposito all'interno della quale fu ritrovato il cosiddetto "Elmo di Montepagano". 
Franco ha rintracciato tutti i discendenti di coloro che furono coinvolti nel ritrovamento e grazie alla disponibilità di Alberto Mattiucci, ieri, venerdì 3 giugno 2016, finalmente, tutti coloro che hanno sempre lavorato per la Riserva del Borsacchio e cercano di valorizzarne le peculiarità, come il sito archeologico dell'Elmo di Montepagano, hanno potuto visitare il luogo in vista dell'organizzazione della camminata che consentirà, anche a tanti altri rosetani, di visitare il sito archeologico il prossimo 17 giugno 2016.
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Franco Sbrolla e Alberto Mattiucci nel luogo del ritrovamento dell'Elmo 

Lo stesso Franco nel suo libro "La storia di Roseto e della Riserva Naturale del Borsacchio" ci racconta del famoso dell'Elmo: "il ritrovamento dello splendido elmo a fasce del tipo Bandenhein, avvenuto nei pressi di Cologna nel 1896, e la forte presenza dei goti tra Abruzzo e Marche, inducono a ritenere, come ha scritto la Prof.ssa Luisa Franchi dell’Orto, che la guerra con i Bizantini (535 – 553) si svolse anche nel nostro territorio. I Goti, popolazione germanica, erano suddivisi in due rami, ostrogoti e visigoti. Gli Ostrogoti, dopo aver varcato le Alpi nel 489 d.C., occuparono tutta l’Italia e nel 535 cominciarono a scontrarsi con gli eserciti dell’imperatore Giustiniano, comandati dai generali Belisario e Narsete. Come racconta lo storiografo Procopio di Cesarea, testimone oculare in quanto consigliere di Belisario, nel 537 i bizantini, dopo aver conquistato Roma e oltrepassato l’Appennino, devastarono il territorio dell’attuale Alba Adriatica e nel 538 dilagarono nel Piceno da Rimini fino a Ortona. Quell’armatura, i manufatti in bronzo e rame ed i resti equini, recuperati in una specie di  ripostiglio nel podere della famiglia Savini, sono verosimilmente da attribuire ad un cavaliere goto, che dovette abbandonare tutto per sfuggire alle schiere bizantine. L’elmo ostrogoto di Cologna, impreziosito da una decorazione figurata con motivi di origine germanica, quali l’aquila, simboli cristiani, tralci di vite e archi sorretti da colonne, è tuttora conservato, ed esposto al pubblico, presso il Museum for Deutsche Geschchte di Berlino. Ai disastri militari seguì una tremenda carestia e, come ha scritto Procopio: “Nel Piceno dicesi che non meno di 50.000 contadini morirono di fame”. Nella nostra Provincia, a testimoniare la presenza ostrogota sono anche gli altri cimeli rinvenuti a Civitella del Tronto e a Colle Amaro di Campli, a dimostrazione che nell’Abruzzo teramano si verificarono scontri e distruzioni".
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Individuato il luogo, sempre in compagnia di Franco e Alberto, il prossimo 17 giugno, venerdì pomeriggio alle ore 18,00, è organizzata una camminata per arrivare in quel luogo. Il Comitato per la Riserva e l'Associazione Città di Roseto organizzano una particolare uscita del gruppo RosetoCammina che in compagnia di esperti e testimoni si recheranno sul posto con una facile passeggiata.

Il giorno dopo, sabato 18 giugno, alla stessa ora, sempre alle 18,00, l'appuntamento è a P.zza Dante al centro di Roseto degli Abruzzi. dove, presso la libreria Ubik si terrà un incontro con gli stessi testimoni e con la partecipazione di altri esperti per approfondire l'argomento e sapere di più di questo misterioso rinvenimento del secolo. Il ritrovamento del famoso Elmo detto di Montepagano, oggi conservato ed esposto a Berlino all'interno del Museo archeologico statale.
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domenica 29 maggio 2016

Camminiamo per/nella Riserva

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Il "Comitato Riserva Naturale regionale Borsacchio" insieme a "RosetoCammina", organizza:
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Camminiamo per/nella Riserva Borsacchio 
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 Due appuntamenti per scoprire il lato collinare della Riserva, meno conosciuto ma particolarmente affascinante per bellezza e valore culturale. Lungo i crinali panoramici del Borsacchio si andrà alla ricerca dei luoghi che caratterizzano la storia di Roseto e della intera costa Adriatica insieme alle migliori guide possibili: coloro che si battono da sempre per la tutela di queste aree.

 - Venerdì 17 giugno 2016 pomeriggio: Passeggiata Archeologico - Naturalistica.
 Camminata con le Guide da Cologna spiaggia al punto archeologico della cresta collinare della Riserva di ritrovamento dell'Elmo Ostrogoto.
 - Venerdì 24 giugno 2016 pomeriggio: Passeggiata Storico - Paesaggistica 
 Camminata con le Guide dalla Cantina storica di Villa MazzaRosa-De Vincenti verso la crinale paesaggisticamente più bello della Riserva dove si passeggia tra Gran Sasso e Mare Adriatico.

Tutte le Associazioni che vorranno aderire all'iniziativa e contribuire all'organizzazione sono le benvenute inviano una email di disponibilità all'Ufficio del Commissario della Riserva Naturale Borsacchio: commissarioborsacchio@gmail.com.

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mercoledì 25 maggio 2016

Progetto SalvaDuna




L'importanza delle dune costiere e le possibilità di ricostruzione delle stesse in un vide-documentario autoprodotto dalle Guide del Cerrano. Importante stimolo per iniziare a pensare al Borsacchio a quanto si potrebbe fare per la tutela della fascia costiera.
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mercoledì 18 maggio 2016

Insieme per il Borsacchio, per tutti: “un successo innegabile”

Una giornata dove l’amore per l’ambiente ha vinto su anni di immobilismo. Per la prima volta tutte le associazioni ambientaliste, Italia NostraLegambienteWWF AbruzzoGiacche VerdiLipuCSCMarevivo, Leganavale, FIAB e tante altre associazioni culturali di Roseto, si sono riunite per il Borsacchio dando un segnale fortissimo alla città. Oltre duecento volontari di ogni età si sono uniti per pulire l’arenile dai rifiuti restituendo la dignità alla Riserva nel tratto costiero. 
Una giornata fatta però anche di apprendimento che ha visto istruire tutti i volontari a riconoscere la meravigliosa vegetazione delle dune della nostra costa e le peculiarità della Riserva, con l’aiuto del Direttore dell’Oasi WWF dei Calanchi di Atri Adriano De Ascentiis, e tutti sono rimasti stupiti del tesoro che la città sta trascurando.  Grazie alle istruzioni degli esperti coordinati dalla Guida del Cerrano Fabiola Carusi, si è proceduto al censimento dei nidi di fatino e i dati saranno forniti all’ISPRA. 
Ai volontari sono state date tutte le indicazioni su come intervenire e come segnalare la presenza dei nidi per prolungare l’impegno di una giornata all’intera stagione di riproduzione. Si è riusciti a trovare un nuovo nido ed è stato messo in sicurezza grazie alla collaborazione di tutti. I molti presenti si sono stupiti nel conoscere le conchiglie e le loro particolarità con l’aiuto della Biologa del Centro Studi Cetacei Claudia Borgatti scoprendo, in qualcosa di visto quotidianamente, un piccolo tesoro.

Con Giuliano Di Gaetano, esperto della Scuola Verde di isola del Gran Sasso, si sono scoperte simpaticamente le conseguenze di una non corretta gestione dei rifiuti. Con l’archeologa e Guida del Cerrano Sara Di Silvestre si è iniziato a pensare alla prossima iniziativa: verso il sito dell’elmo "ostrogoto" di Cologna-Montepagano. L’iniziativa è stata promossa dal “Comitato per la Riserva naturale regionale guidata Borsacchio”, Comitato spontaneo nato nel 2006, all’indomani della pubblicazione della legge istitutiva della Riserva stessa per promuoverne e valorizzarne una gestione attiva ed il cui ruolo è stato recentemente riconosciuto dal Commissario straordinario regionale della Riserva con la Deliberazione commissariale n.6-2015.
Il Presidente del Comitato, l’Avv. Fabio Celommi, si è detto molto soddisfatto della giornata: «questa iniziativa, Insieme per il Borsacchio, è stata un successo innegabile  - ha dichiarato - da qui parte il futuro della riserva, un futuro fatto di impegno senza interessi».
Presenti all’incontro il Consigliere regionale Claudio Ruffini, che anche se in rappresentanza istituzionale per la Regione Abruzzo, che ha patrocinato l’iniziativa, si è impegnato in prima persona sull’arenile; il Presidente dell’Area marina Protetta Torre del Cerrano, Leone Cantarini, che ha raggiunto il Borsacchio in bicicletta da Torre Cerrano per dimostrare una ideale unione tra le due riserve costiere, il Direttore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Domenico Nicoletti, che dal giorno del suo arrivo in Abruzzo lavora instancabilmente per migliorare l’azione di rete tra le tutte le aree protette abruzzesi e in particolare tra montagne e mare attraverso la qualità delle acque dei fiumi, e tanti altri rappresentanti della società civile e culturale rosetana e non solo. 
Con il Comitato organizzatore in prima linea Franco Sbrolla Marco Borgatti, promotori instancabili di tutte le attività svolte nella Riserva naturale del Borsacchio da prima della sua istiutzione, iniziative di cui tra l’altro il Commissario della Riserva ha fatto un dettagliato riepilogo nella Deliberazione commissariale n.7-2016 di adesione a quest’ultima iniziativa “Insieme per il Borsacchio”.

Sotto un estratto dal quotidiano IL CENTRO di lunedì 16 maggio 2016
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giovedì 12 maggio 2016

Domenica 15 maggio, tutti al Borsacchio



Domenica  15 Maggio si rinnova l’impegno del “Comitato per la Riserva Borsacchio” per proteggere e promuovere l’area di maggior pregio della nostra città.
Alle ore 10.30 , presso il Lido Bora Bora di Roseto degli Abruzzi , tutte le associazioni ambientaliste : WWF, Legambiente, Italia Nostra , Giacche Verdi  e Guide del Cerrano, nonché le associazioni impegnate da sempre per la Riserva : Chaikana , Amena , MareVivo , Centro Studi Cetacei , Brucare , Logos Imagines , Lega Navale , Abruzzo Beni comuni , No Triv , Lipu , Altura e Fiab ;  si sono date appuntamento per l’iniziativa: “Insieme per la Riserva Borsacchio” .
Sarà una giornata d’impegno e conoscenza a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Al ritrovo del Bora Bora distribuiremo del materiale (consigliamo di portare comunque guanti da giardinaggio)  per la raccolta a mano dei rifiuti che deturpano quella spiaggia ed insieme passeggeremo per l’arenile raccogliendo ogni genere di immondizia.
Contemporaneamente , grazie all’aiuto di guide qualificate , istruiremo i presenti al riconoscimento delle conchiglie e delle piante costiere per comprendere finalmente le particolarità della Riserva.
Sarà poi l’occasione migliore per completare l’opera di censimento ufficiale  del “Fratino” , insieme agli esperti del “Comitato italiano per il fratino”,  e consegneremo i dati raccolti direttamente all’ISPRA.
A tutti i partecipanti verrà spiegato come riconoscere questi rarissimi uccelli migratori , indicatori naturali del benessere delle nostre coste,  ed i loro siti di riproduzione  osservandoli in massima sicurezza fornendo tutte le raccomandazioni ed indicazioni per proteggerli anche dopo l’evento.
Sarà una giornata chiave per il rilancio della Riserva Borsacchio. Mai tante associazioni e cittadini si sono dati un appuntamento così importante per il futuro della Riserva e sarà un nuovo inizio dopo anni di torpore. L’iniziativa ha il patrocinio della Regione Abruzzo ed è organizzata con il supporto dell’Ufficio del Commissario della Riserva Naturale Borsacchio.
Domenica abbiamo tutti un’occasione per non restare a guardare ed essere attori principali del futuro della Riserva Borsacchio.


giovedì 5 maggio 2016

Cercasi volontari per una passeggiata naturalistica utile alla Riserva

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Come di consueto, anche quest'anno il Comitato per la Riserva Naturale regionale Guidata "Borsacchio" organizza una iniziativa pubblica per la valorizzazione della Riserva. In una mattinata di festa si avrà l'occasione di passeggiare lungo l'arenile della Riserva da Roseto a Cologna, per tutta l'estensione dell'area protetta, accompagnati da esperti che aiuteranno a conoscere le meraviglie del luogo e, con guanti e buste, si coglierà l'occasione per dare una ripulita al sito.
Con il Comitato organizzano l'evento le maggiori associazioni di protezione ambientale che hanno sempre svolto attività al Borsacchio: Giacche VerdiItalia Nostra, Legambiente, WWF Abruzzo e Ass. Guide del Cerrano. Hanno aderito anche molte altre associazioni,  ambientaliste, culturali e di attività all'aria aperta, di Roseto e delle aree limitrofe.
Il Comitato ha il pieno supporto dell'Ufficio del Commissario della Riserva a cui si può scrivere per aderire alla giornata naturalistica. Associazioni, organizzazioni e gruppi (esclusi partiti politici e liste impegnate nell'attività politica) sono invitati a segnalare l'adesione e la propria partecipazione scrivendo una email, con nome e logo dell'associazione, a commissarioborsacchio@gmail.com.
Per ragioni organizzative sarebbe meglio se ciò avvenisse prima di lunedì 9 maggio p.v. . La data della giornata sarà invece fissata successivamente con gli organizzatori.

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sabato 23 gennaio 2016

Comune di Roseto degli Abruzzi: Comunicato Venerdì, 22 Gennaio 2016 - ore 15:47

RISERVA DEL BORSACCHIO: "NESSUN COMMISSARIAMENTO, ANDIAMO AVANTI COME DA PROGRAMMA"
Nel corso di un'articolata conferenza stampa l'Amministrazione comunale ha ricostruito la storia della Riserva, elencando le numerose azioni svolte e ribadendo che andrà avanti come previsto

Questa mattina il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone, e l'Assessore all'Ambiente,Fabrizio Fornaciari, hanno voluto ricostruire, così come annunciato ai media nelle scorse settimane, in maniera puntuale la vicenda relativa alla Riserva del Borsacchio dalla sua istituzione, con L.R. n. 6 del 2005, ripercorrendo, con dovizia di particolari e documenti alla mano, tutte le vicissitudini e le traversie che hanno interessato la stessa. 

Nel 2007 la precedente amministrazione conferì l'incarico professionale per la redazione del P.A.N. (Piano di Assetto Naturalistico) al professor Gianluigi Nigro che predispose lo strumento urbanistico, portato all'attenzione del Consiglio comunale nella seduta del 8 ottobre 2008, dove non venne adottato dal "monocolore Pd" per mancanza di numero legale (seduta deserta). 

A questo punto la Giunta Regionale, targata centrosinistra, commissariò il Comune affidando la gestione della Riserva alla Provincia di Teramo ai sensi e per gli effetti dell'art. 21 della L.R. n. 38 del 96 (legge quadro sulle aree protette della Regione Abruzzo per l'Appennino Parco d'Europa) in quanto il Comune di Roseto degli Abruzzi non aveva provveduto agli adempimenti previsti dalla legge istitutiva. La stessa inerzia che aveva caratterizzato l'Amministrazione comunale colpì anche la Provincia e da allora della questione Riserva non se ne parlò più fino alla nuova legge regionale di riperimetrazione, n. 29 del 2012 con cui sono stati definitivamente delineati i confini, come richiesto dall'Amministrazione Pavone. Da questa data si è provveduto a svolgere le attività previste dalla stessa legge. 

"Il 22 dicembre 2015, in pieno periodo natalizio, siamo venuti a conoscenza, a mezzo stampa, di una Delibera di Giunta Regionale che prevede uno pseudo-commissariamento da parte della Regione, atto che tra l'altro ad oggi non è stato formalmente notificato a questo Ente" hanno dichiarato Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone, e l'Assessore all'Ambiente, Fabrizio Fornaciari. "Riteniamo che, dal punto di vista giuridico, questo atto non abbia valore in quanto l'eventuale commissariamento doveva essere comunque fatto in capo alla Provincia di Teramo, come prevede la legge quadro regionale sulle riserve viste anche le nuove competenze attribuite alle province.

Inoltre dal punto di vista sostanziale non si tratta di un incarico professionale, in quanto privo di risorse finanziarie, ma di un mero incarico ricognitivo circa lo stato di attuazione delle attività svolte, cosa che poteva essere benissimo chiesta al Comune, come avvenuto nel 2008, e che avrebbe permesso alla Regione di conoscere, non in 24 mesi come previsto dalla Delibera della Giunta Regionale del 22 dicembre 2015, ma in tempo reale, lo stato di attuazione della stessa.

Quindi l'architetto Vallarola potrà solamente prendere atto dello stato di attuazione dei lavori. In particolare questa Amministrazione ha provveduto alla predisposizione dei cartelli segnaletici perimetrali, all'approvazione di un progetto pilota di gestione degli spazi, alla nomina del Comitato di Gestione che ha adottato diversi provvedimenti, ad affidare all'architetto Mascarucci l'incarico di consulente ai fini della redazione del P.A.N.. Si è lavorato poi per arrivare ad un accordo con gli eredi del professor Gianlugi Nigro, perfezionato in data 10 dicembre 2015, e si provvederà di conseguenza ad incaricare nuovi professionisti per la "rivisitazione" del P.A.N. e per gli ulteriori adempimenti al fine di ottenere dei finanziamenti utili alla gestione della Riserva
". 

Pertanto il Sindaco e l'Assessore Fornaciari si chiedono "perché la Giunta Regionale ha adottato una Delibera quando sarebbe bastato chiedere dei chiarimenti agli uffici comunali come si dovrebbe fare per legge e come fatto in passato? La risposta l'avrebbe avuta in pochi giorni, altro che i 24 mesi di tempo concessi al ricognitore! Probabilmente la risposta sta in un "effetto mediatico" che si è voluto alimentare al fine di soddisfare le esigenze di qualche parte politica attualmente impegnata nella campagna elettorale per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di Roseto degli Abruzzi. Prendiamo atto, ancora una volta, che movimenti e partiti politici che hanno avuto la possibilità per anni di lavorare per realizzare la Riserva del Borsacchio, e non hanno fatto e prodotto niente di concreto, tanto da essere loro sì commissariati, si ergono oggi a paladini del nulla".
Ufficio Stampa
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